Le multe morali dei bambini

Cresce l’interesse per Passeggini alla riscossa, la campagna, spontanea e collettiva, di educazione civica lanciata nelle scorse settimane da GuidaGenitori.it. Mamme, papà, nonni e baby sitter di tutta Italia si collegano ogni giorno al sito e scaricano i bigliettini da lasciare sul parabrezza delle auto mal parcheggiate. E i bambini? Cosa possono fare i bambini? I bambini hanno già cominciato a darsi da fare. Almeno quelli di Roma. Il 4 maggio scorso, infatti, decine di decisi controllori del Codice della Strada sono scesi per via della Pisana per “multare”, coadiuvati da vigili veri, le auto che ostacolavano gli attraversamenti pedonali. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della II campagna cittadina “Prima i pedoni”, curata dall’Assessorato alle Politiche di Promozione dell’Infanzia e della Famiglia” del Comune di Roma in collaborazione con il Municipio XVI, ed è stata portata avanti dai bambini della scuola elementare “Emanuela Loi”. Sostenuta dai piccoli rappresentanti del Consiglio Comunale dei bambini, l’iniziativa delle “multe morali” è stata realizzata nell’ambito del progetto nazionale “La Città dei bambini”.

Piccoli vigili alle prese con le strisce
Oltre a divertirsi nell’insolito ruolo di vigili urbani, i bambini hanno preso molto sul serio il loro compito e con sensibilità, hanno notato, che: “la maggior parte della gente è intimorita nell’attraversare le strisce come se non fosse uno spazio riservato a loro” o che “gli anziani, prima di attraversare aspettano che tutte le macchine siano passate”, sottolineando così come i loro bisogni e diritti coincidano in realtà con quelli di tutti.

A caccia dei cattivi esempi…
Scoprire che i grandi non sono così “intoccabili”, soprattutto quando sono i primi trasgressori, e “beccare la maestra che non si è fermata” o “una moto della Polizia Municipale che è passata tranquillamente con i pedoni sulle strisce”, è stata sicuramente un’esperienza divertente, ma anche formativa, in quanto i piccoli vigili hanno potuto osservare i comportamenti scorretti e provare a far sì che le persone colte in flagrante si vergognassero di ricevere una multa proprio dai bambini per i quali sarebbero dovuti essere un esempio positivo.

…e i grandi come reagiscono?
Critici e attenti i bambini sono rimasti colpiti soprattutto dall’incoerenza dei comportamenti dei grandi, sottolineando il fatto che “gli automobilisti sono spericolati e non danno la precedenza ai passanti ma…quando sono dall’altra parte la vogliono” e, al tempo stesso, hanno imparato, grazie a questa esperienza, a difendere il loro diritto ad una città vivibile. Hanno avuto modo di affrontare le reazioni più strane da parte degli adulti trasgressori colti sul fatto, dalla squalifica del loro ruolo ai comportamenti aggressivi o di ostentata indifferenza, come dimostrano i loro racconti: “loro le strappavano perché pensano che giochiamo perché siamo bambini, invece noi le facciamo per migliorare la città”; “un signore dopo aver ricevuto la multa l’ha tolta e l’ha messa su un’altra macchina senza nemmeno leggerla. Io allora ne ho messe 5 e lui le ha strappate. Io ce ne ho messa un’altra e lui si è dovuto stare zitto”; “un signore mi ha detto che non potevo mettergli la multa e io gli ho risposto che non poteva parcheggiare sulle strisce pedonali”; “un giorno ho fatto la multa ad un ragazzo che poi l’ha buttata. Il giorno dopo l’ho rincontrato e lui ha detto “sei tu che ti chiami Valentina?” e io risposi "si, sono io. perché?” - Lui: “ perché sono già due volte che mi fai le multe”. Io: “si vede che metti male la moto”!”. Hanno poi apprezzato chi, rendendosi conto dell’errore, di fronte alle loro spiegazioni ha saputo chiedere scusa: “… il padrone della macchina è arrivato e mi ha detto: cosa stai facendo, le cose non sono tue non le devi toccare. Io ho avuto un po’ di paura, poi gli ho detto: hanno chiesto a noi bambini di fare queste multe morali per educare la gente al rispetto dei pedoni, così gli adulti si rendono conto che siamo più educati noi, allora lui ha detto: scusa, scusa non lo sapevo mi dispiace e se ne è andato”.